America for (Italian) Dummies #32

As I’ve already said all the Italians born in from the 1970s on grew up, as we would say, a pane e serie Tv (‘bread and American tv series’). And TV shows are the main source for their knowledge of America and American culture.

They any single episode of Starsky & Hutch, The Streets of San Francisco, Miami vice, Hunter, probably more than once…

…so they think they know everything about American police and crime.

That’s why they need you. Any Italian in the US really needs a wise American friend warning them about a couple of things they are probably not aware of.

First of all prepare yourself: you will hear a lot of “Wow! Look they look exactly like … (favorite TV series)!”.

Second, advice them: never, ever, ever, get out of your car if a police officer pulls you over.

In Italy Police is legally allowed to pull you over and ask for your ID for no reason, you might want to tell them that in the US this doesn’t work like that.

Third no alcohol means NO alcohol. Italian laws says the same think but… make sure to remind them the danger of driving drunk in general, and legal consequence that will eventually affect their visa and greencard in particular.

Fourth: public morality. Have you ever watched Italian TV? Well if you did you know that we have a quite different idea of appropriateness, let’s say a more flexible concept of risqué, in general we are not very scandalized by nudity. Topless sunbathing for instance is normally tolerated in Italy, so does drinking beer on the beach or other public spaces. So they might think the same is allowed in the Land of Freedom.

Last but not least: please tell them that event at night, even in the most isolated place, peeing outside is not an option.

L’America spiegata agli Italiani #32

La polizia americana la conosciamo tutti. In fin dei conti siamo tutti cresciuti con le serie tv poliziesche made in Usa: Starsky & Hutch, Sulle strade di San Francisco, Miami vice squadra antidroga, Hunter. Senza parlare dei film made in Hollywood. Insomma pensiamo di sapere tutto. Ma io le ho viste le facce degli italiani in America di fronte ad inaspettati incontri-scontri con la legge e sono qui per distruggere le vostre sicurezze, esporre alcune peculiarità della cultura americana sconosciute agli italiani e, se serve, mettervi in guardia.

Mettersi nei guai non è così difficile, e può non solo rovinarvi la vacanza ma anche compromettere le vostre possibilità lavorative, sputtanandovi la possibilità di ottenere un visto o la green card.

Iniziamo dal principio: i poliziotti americani in effetti sono più o meno come li vedete nei film, le uniformi, la pistola, le regole d’ingaggio. Gli sceriffi esistono davvero, con tanto di distintivo a stella: ogni città ha la sua polizie e ogni contea il suo sceriffo. Molte università hanno le loro polizie.

Come avrete intuito dai film e dalle serie i poliziotti americani la pistola la estraggono facilmente, ad ogni possibile minaccia da parte delle persone che fermano. Le loro regole sono queste e in fin dei conti è anche comprensibile vista l’altissima diffusione di armi da fuoco sul suolo americano la possibiità che la persona fermata sia armata sono alte.

Quindi la regola numero uno è: se state guidando su una strada americana e la polizia vi ferma: mani sul volante e NON aprite la portiera, NON scendete MAI dalla macchina, aspettate che l’agente si avvicini e solo a quel punto abbassate il finestrino con calma, o vi ritroverete una pistola puntata in faccia.

L’altra cosa da sapere è che la polizia americana non è autorizzata a fermarvi per un semplice controllo come accade in Italia, devono avere un motivo per fermarvi, ne consegue che se vi fermano è perché avete commesso qualche infrazione. Possono chiedervi patente e title, ma non hanno il diritto si chiedervi altro, ad esempio di controllare il bagagliaio, se ve lo chiedono potete dire di no. Ma vi consiglierei di evitare inutili discussioni.

Possibili infrazioni: ovviamente le solite, quelle che ci sono anche da noi, non mettersi la cintura (mettetevale, anche dietro), eccesso di velocità ecc. Ma vediamone alcune che forse non sappiamo. Con gli stop sono molto fiscali. Le precedenze funzionano in modo diverso, passa il primo che arriva (già, sapevatelo). Per fermarvi i poliziotti si piazzeranno dietro di voi con luci e talora sirene spiegate, facendovi fare una solenne figura di cacca, accostate appena potete e fermatevi.

Alcolici: ne abbiamo già parlato, come saprete in Usa non si possono acquistare, né vendere e nemmeno servire alcolici se si è minorenni; quello che molti non sanno o dimenticano è che non si possono consumare alcolici all’aperto, né trasportare alcool in vista (deve essere dentro una busta) né bottiglie già aperte. Guidare dopo aver bevuto è un affare molto serio: può costare il carcere, fino a un anno, non scherzo, e se siete studenti o lavoratori stranieri può costarvi il visto.

Fare pipì in pubblico, in strada, in un parco, ai bordi dell’autostrada, può costarvi, credeteci o no, fino a un anno di carcere, evitate, tanto ci sono bagni ovunque.

In generale c’è molta attenzione per la morale pubblica, la pipì in pubblico è considerata, credo, principalmente oltraggio al pudore, così come l’allattamento al seno. Già, una mamma che allatta ricade nella definizione di atto osceno in luogo pubblico. Così come chiunque mostri i capezzoli, inclusi gli uomini, ergo tenetevi le magliette addosso anche se fa caldo, e in spiaggia niente top less.

Books for (Italian) Dummies #5

In America with Oriana Fallaci III.

Oriana Fallaci, Se il sole muore (‘If the Sun Dies’), Milano, Rizzoli, 1965.

Just a few words. It was the time of Space Race, people believed we would have established our first colony on Mars by 1996. To an Italian eye, everything in America looked brand new, strong, unbreakable. But Fallaci noticed how everything looks hopelessly fake.

This is a report, but also a journal, but written like the most captivating a novel. And between the portray of an astronaut and the other, among many picture of places and situations, you can find a lot about America.

Oriana Fallaci, Viaggio in America, Milano, RCS, 2014

As the editor says in his intro, in 1965 Fallaci was already a prominent journalist, everyone read her interview to Hollywood celebrities, her books were best-sellers. I sette peccati di Hollywood (‘The Seven Sins of Hollywood’), 1958; Il sesso inutile (‘The Useless Sex: Voyage around the Woman’), 1961; Penelope alla guerra (‘Penelope at war’), 1962; Gli antipatici (‘Limelighters’), 1962. Between 1963 and 1964 Fallaci conducted an investigative report on NASA; she spent weeks with the astronauts (the novel Se il sole muore, ‘If the Sun Dies’, was the result of that experience), in the meanwhile she writes for the newspaper L’Europeo a series of articles on the United States, published between 1965 and 1967. Viaggio in America (‘Journey around America’) is a choice of those articles, that the editor divided into sections, posthumously published in 2014. Fallaci has a mordacious style. She depicts a cruel, dangerous, New York, very distant from stereotype. A place in which one can die for a taxi ride, where the most common sports is sneaking in a woman’s flat and kill her for no reason, where woman regularly fleece their ex-husbands. Old ladies with pretty hats, apple-pie scented, embodiment of pre-war bon-ton that suddenly swear as soon as they see a photo of Kennedy. Fallaci talks about Liz Taylor’s and Eddie Fisher’s divorce from the husband’s and the daughter’s perspective, explaining how poor Liza changes her surname everytime, and I imagine Italian 1960s ladies’ scandalized expressions. She talks about the first generation astronauts and I remember my mother quoting my great-grandmother saying “OMG they are going up there and they will mess everything”.

There’s nothing much to say about it. Just read it.