L’America spiegata agli italiani #22

E tanto per restare in tema: affittare un appartamento negli Stati Uniti.

Gli appartamenti, come gli edifici e i quartieri, si somigliano un po’ tutti. La cucina sarà già ammobiliata, saranno già presenti forno (di dimensioni industriali per gli standard italiani), frigorifero (idem), talora microonde, lavastoviglie.

Moquette in tutta la casa, linoleum in cucina e bagno.

Camera da letto con il walking closet

Terrazzino o giardinetto recintato, porch o patio, nei casi più fortunati

Ho preso queste foto a caso su internet, e giuro che il mio bagno era esattamente così.

A volte (con un extra) lavatrice e asciugatrice in casa, più spesso in una zona comune della proprietà, nel seminterrato o in un edificio apposito.

Porte e finestre che potrebbero essere aperte con una spallata nemmeno troppo forte, pareti che per come siamo abituati noi sono di cartone.

Per affittare un appartamento guarderete un po’ di siti delle varie proprietà, ne visiterete qualcuno, poi andrete al Welcome Center, all’apposito ufficio di accoglienza e assistenza clienti, e chiederete di visitarne uno.

La proprietà fornirà una serie di servizi compresi nell’affitto, come la fornitura d’acqua, la rimozione dei rifiuti, il taglio dell’erba di fronte casa, la rimozione delle foglie, e se necessario della neve. Il resto (elettricità, tv, telefono, iternet, gas dove presente) sarà a carico del tenant e da pagare a parte.

Ogni mese porterete il vostro bell’assegno all’ufficio, in genere non accettano contanti, o lo lascerete nella loro mailbox.

Prima di affittarvi un appartamento chiederanno alcune garanzie, ad esempio non potrete sottoscrivere un contratto se avete solo un visto turistico, faranno un controllo sulla vostra credit history, ‘storia del credito’, concetto tutto americano, chiederanno una caparra.

La casa vi verrà data in perfette condizioni, la moquette viene pulita professionalmente o cambiata ad ogni cambio di inquilino, in genere il nuovo inquilino ha diritto di fare un’ispezione con un incaricato della proprietà che prenderà nota di qualsiasi piccolo danno (graffi nella carta da parati, sui mobili, segni su muri o pavimenti…) in modo che non venga addebitato al nuovo inquilino alla sua partenza.

Il contratto, come ogni cosa in America, sarà lunghissimo, dettagliatissimo, in mille pagine, di cui ognuna dovrà essere siglata, e come sempre, da leggere con molta attenzione, o vi ritroverete un rinnovo tra capo e collo!

Una volta firmato il contratto e siglato ogni singolo foglio del malloppone, le 4 mura di carton-gesso con finestre senza persiane e porte che potreste sfondare con una spallata anche se pesate 40 chili, saranno tutte vostre.

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