L’America spiegata agli Italiani #12

Una volta una mia studentessa scrisse un componimento sul Natale elencando le differenze tra Natale e Christmas.

Anche se il concetto di base è lo stesso, inutile dirlo il Natale Americano ha le sue peculiarità.

A, albero di Natale.

Un abete. Rigorosamente. E vero. Ed è parte integrante della tradizione andarlo a scegliere qualche giorno prima.

C’è chi lo decora subito dopo Thanksgiving.

B, come bastoncini di zucchero, i candy canes. Li avete sempre visti nei film, bianchi e rossi. Secondo voi che gusto hanno? Panna e fragola? No. Menta. In USA bianco e rosso sono il colore della menta.

e naturalmente B come Babbo Natale, ovvero Santa Claus

I regali li lascia sotto l’albero, o dentro le calze appese davanti al camino.

Tradizionalmente vive al Polo Nord, ma in USA il buon vecchietto ha ben due residenze ufficiali, Torrington, nel Connecticut, e Wilmington, New York, ogni anno con la sua slitta trainata da 8 renne capitanate da Rudolf che illumina la via con il suo naso rosso.

Il caro panciuto nonnetto percorre gli States, sotto i vigili occhi della NORAD (North American Aerospace Defense Command), che traccia il suo percorso.Non sto scherzando, è possibile seguirlo online:
http://www.noradsanta.org/

I bimbi gli lasciano latte e biscotti perché si rifocilli

e ogni anno tutti gli uffici postali d’America sono intasati dalle loro letterine

In compenso in ogni negozio o centro commerciale che si rispetti c’è il Santa di turno pronto a far sedere i bimbi sulle sue ginocchia, ascoltare la loro lista dei desideri e fare una bella foto con sfondo natalizio con loro.

C come collane di pop corn e cookies.

Con le prime si decorano l’albero e il caminetto

i secondi sono ovviamente biscotti di pasta frolla decorati con glassa multicolore, zuccherini e brillantini

ma anche C come Christmas Carols, non solo le canzoni di Natale che riempiono le case, ma anche quelle cantate porta a porta o per strada

D come decorazioni: le lucine natalizie, che si ingarbugliano sempre, per decorare la casa, pupazzi di neve luminosi, ghirlande, corone di vischio e agrifoglio… insomma se avete visto almeno una volta Mamma ho perso l’aereo lo sapete.

Potrei andare avanti ma tutti voi cari lettori sarete troppo occupati a festeggiare o a riprendervi dai lauti pasti delle feste, troppo impegnati a incartare o scartare regali, quindi non mi resta che lasciarvi alle vostre amene attività festaiole e augurarvi un Merry Christmas!

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