America for (Italian) Dummies #12

Once a student of mine wrote a composition about Natale vs Christmas, exploring the main cultural differences.

The basic concept, the spirit of the feast, the historical and cultural origin are the same, but in fact there are differences in the way we celebrate it.

Let’s start with Christmas tree. Don’t be offended if one of your Italian friends asks you if your Christmas tree is an actual tree,

many people in Italy use an “ecological” (=plastic) albero di Natale.

(If you want to learn more about Italian houses for Christmas you might want to see here:

https://misshome.wordpress.com/2013/12/01/153-i-miss-italian-houses-for-christmas-time/).

Gifts: normally under the tree, and someone open them on Christmas Eve, someone else on Christmas Day.

Again, don’t take it bad if your Italian friends ask about the socks hanged on the fireplace: in Italy socks are not for Santa but for the Befana (the Epiphany, January 6th).

In Italy Santa, Babbo Natale, is not the only one to bring presents; in Northern Italy, for example, there is Santa Lucia. And someone prepare milk and cookies, or tangerines, for her, outside the door.

Babbo Natale normally is not as available as Santa, he doesn’t show up too much… especially in malls and stores as he does in the States…

…and according to Italian kids he lives somewhere in Scandinavia.

Pop corn chains, gingerbread, Cristmas cookies

are not used in Italy; Candy Canes are mostly unknown. I bet nobody will guess they taste like peppermint, and if you ask your an Italian to to guess their flavour s/he will probably say “Strawberry”. In Italy mint is normally associated with green.

If you have Italian guests for Christmas prepare yourself to hear the story of traditional Italian Christmas sweets, Panettone, Pandoro, Torrone, Panforte… (see: https://misshome.wordpress.com/2013/11/29/129-i-miss-spesa-di-natale-1/

https://misshome.wordpress.com/2013/12/08/160-i-miss-spesa-di-natale-2/ )

…in order to stop them, offer them tons of cookies…

…and lots of eggnog, they will forget Italian Christmas treats for a while!

L’America spiegata agli Italiani #12

Una volta una mia studentessa scrisse un componimento sul Natale elencando le differenze tra Natale e Christmas.

Anche se il concetto di base è lo stesso, inutile dirlo il Natale Americano ha le sue peculiarità.

A, albero di Natale.

Un abete. Rigorosamente. E vero. Ed è parte integrante della tradizione andarlo a scegliere qualche giorno prima.

C’è chi lo decora subito dopo Thanksgiving.

B, come bastoncini di zucchero, i candy canes. Li avete sempre visti nei film, bianchi e rossi. Secondo voi che gusto hanno? Panna e fragola? No. Menta. In USA bianco e rosso sono il colore della menta.

e naturalmente B come Babbo Natale, ovvero Santa Claus

I regali li lascia sotto l’albero, o dentro le calze appese davanti al camino.

Tradizionalmente vive al Polo Nord, ma in USA il buon vecchietto ha ben due residenze ufficiali, Torrington, nel Connecticut, e Wilmington, New York, ogni anno con la sua slitta trainata da 8 renne capitanate da Rudolf che illumina la via con il suo naso rosso.

Il caro panciuto nonnetto percorre gli States, sotto i vigili occhi della NORAD (North American Aerospace Defense Command), che traccia il suo percorso.Non sto scherzando, è possibile seguirlo online:
http://www.noradsanta.org/

I bimbi gli lasciano latte e biscotti perché si rifocilli

e ogni anno tutti gli uffici postali d’America sono intasati dalle loro letterine

In compenso in ogni negozio o centro commerciale che si rispetti c’è il Santa di turno pronto a far sedere i bimbi sulle sue ginocchia, ascoltare la loro lista dei desideri e fare una bella foto con sfondo natalizio con loro.

C come collane di pop corn e cookies.

Con le prime si decorano l’albero e il caminetto

i secondi sono ovviamente biscotti di pasta frolla decorati con glassa multicolore, zuccherini e brillantini

ma anche C come Christmas Carols, non solo le canzoni di Natale che riempiono le case, ma anche quelle cantate porta a porta o per strada

D come decorazioni: le lucine natalizie, che si ingarbugliano sempre, per decorare la casa, pupazzi di neve luminosi, ghirlande, corone di vischio e agrifoglio… insomma se avete visto almeno una volta Mamma ho perso l’aereo lo sapete.

Potrei andare avanti ma tutti voi cari lettori sarete troppo occupati a festeggiare o a riprendervi dai lauti pasti delle feste, troppo impegnati a incartare o scartare regali, quindi non mi resta che lasciarvi alle vostre amene attività festaiole e augurarvi un Merry Christmas!

America for (Italian) Dummmies #11

Ah sitting in front of the fireplace in a cold winter day! With your family or in company of a good book…

…and a hot beverage.

I have always mentioned Italian hot drinks ( https://misshome.wordpress.com/2013/10/10/101-i-miss-italian-hot-beverages-1/ https://misshome.wordpress.com/2013/10/13/104-i-miss-italian-hot-beverages-2/ https://misshome.wordpress.com/2013/10/16/107-i-miss-italian-hot-beverages-3/ ), coffee, or rather caffè, in primis ( https://misshome.wordpress.com/2013/07/06/6-i-miss-caffe/ ).

Remember that Italians are very sensitive when it comes to caffèespresso (synonymous in Italian) or cappuccino. If you offer a latte to your Italian friends, don’t be surprised of their confusion. Latte in Italian means milk, plain milk.

Be careful with caramel, pumpkin spice, mocha chai… for more traditionalist Italians all these variations on the theme might sound like blasphemy.

Believe it or not, even an innocent cup of cocoa might be hard to accept for an Italian.

Especially when prepared with water. In Italy hot chocolate is normally thick and dark, decorated with whipped cream rather than marshmallows ( https://misshome.wordpress.com/2014/02/26/239-i-miss-cioccolata-calda/ )

But I am pretty sure they all will appreciate a good eggnog. Tell them this is the American version of zabaione, and be generous with Rhum.

L’America spiegata agli Italiani #11

E parlando di giornate invernali, case e caminetti, va da sé parlare id bevande calde.

Di caffè abbiamo già parlato diffusamente.(https://misshome.wordpress.com/2014/07/27/lamerica-spiegata-agli-italiani/) Naturalmente ci sono altre bevande calde, come il the in tutte le sue infinite varietà, le tisane, diffusissime anche dall’altro lato dell’Atlantico. Ma poi ci sono alcune bevande calde tipicamente americane. Cominciamo con il famigerato latte. Sotto l’innocente apparenza in realtà si cela benaltro che una candida tazza di latte caldo. Trattasi in realtà di una bevanda calda vagamente paragonabile a quello che in patria si definirebbe latte macchiato, servito in bicchierone o tazzona.

Il latte può essere aromatizzato e reinterpretato nei modi più vari: sormontato da un ciuffo di panna, a sua volta decorata con cannella, caramello…

con la stagione delle feste si potrà assaggiare il Pumpkin Spice Latte

o altre mille varietà. Alla menta, al cioccolato, preparato con il the verde invece che con il caffè ecc. Poi c’è la cioccolata calda, o cocoa. Se pensate a una bevanda densa e cremosa scordatevelo. In US la cioccolata calda è liquida, chiara, di un colore quasi rosato, preparata spesso con acqua e non latte

che a noi ricorda il Nesquick più che la cioccolata calda. A volte viene decorato con dei piccoli marshmallows. De gustibus

Nel periodo delle feste si può bere anche l’eggnog una sorta di zabaione, aromatizzato con noce moscata o cannella e arricchito con un goccio di brandy o rum, ma solo in situazioni in cui è socialmente appropriato.

America for (Italian) Dummies #10

A Fireplace, the real heart of an American house.

Nothing gives the idea of family holidays better than the picture of a family sitting by a fireplace.

It looks like a real must of any American house.

Of course many Italian houses have a fireplace too, but mainly independent houses, especially in the countryside, surely not many apartments.

So many Italians will be amazed to find a real fireplace in a flat.

And even more to find out that instead of real stone that is actually faux stone (I don’t think such material it’s very common in Italy… honestly I think I have never seen it there…).

Gas fireplaces are a thing in Italy, but surely not so common…

…so they might be quite amazed to see a fire burning without wood, prepare yourself to answer their question and to face their disappointment.

L’America spiegata agli Italiani #10

Riprendo più o meno l’ordine alfabetico interrotto restando abbastanza in argomento. Parlando di feste invernali che riuniscono la famiglia, parliamo della casa americana e di qualcosa che davvero non può mancare, un vero classico casalingo: il caminetto, o fireplace.

Niente di nuovo né di particolarmente americano direte voi.

Ma non siatene tanto sicuri. L’America anche in questo ha le sue peculiarità.

Naturalmente ci sono i grandi classici: caminetti in pietra o in muratura,

che a volte però non sono ciò che sembrano…

…a volte le pietre non sono affatto pietre, ma faux stone, ‘sasso artificiale’, materiale usatissimo anche come rivestimento esterno degli edifici, che di sasso non sono quasi mai.

A volte anche il fuoco non è quello che sembra. Già. Altro che legna. A volte, nonostante l’apparenza classica, il caminetto è alimentato a gas!

a volte poi, nel caso di un design più moderno, nemmeno si finge la presenza della legna

Niente fa più feste in famiglia che sedere sul divano di fronte al caminetto, bevendo cioccolata calda con marshmallows. Di quest’ultima cosa poi, parleremo la prossimo volta.

America for (Italian) dummies #9

Black Friday

How can you explain Black Friday madness to your Italian friends?

I can tell you there is not a similar event in Italy… I mean you can see a long queue when a new D&G store opens, or on the first day of Saldi, but surely there’s not a specific day of the year.

Impossible for me to anticipate my fellow countrymen’s reactions. Me myself I have mixed feelings about Black Friday…

I am definitely a weird person, in fact, believe it or not, I don’t like shopping at all. Getting up early in the morning, queueing for hours in the freezing cold, fighting with other people to conquer the last item left… not for me.