L’America spiegata agli Italiani #9

E il giorno dopo Thanksgiving (che come spiegato precedentemente è sempre giovedì) è un venerdì, ma non un venerdì qualunque, un venerdì nero.

Il Black Friday, è una tradizione nazionale quasi quanto il giorno del ringraziamento stesso.

Questa ricorrenza altro non è che una giornata in cui le maggiori catene commerciali offrono merce a prezzi incredibilmente scontati per tutto il giorno, scatenando una vera corsa agli acquisti, di quelle che noi nemmeno possiamo immaginare. Molte persone si mettono in fila di fronte ai negozi ancora chiusi già dall’alba, incuranti del freddo polare (e in America il freddo è polare sul serio)

per poi scagliarsi all’interno appena la saracinesca consente loro fisicamente di entrare come un’orda inferocita di barbari pronti alla conquista.

Onestamente l’idea di trovarmi in mezzo a questa folla mi atterrisce, infatti è una di quelle esperienze di vita vera americana che ho volutamente ignorato e senza rimpianti. Nonostante le mie origini quasi-liguri, al diavolo il risparmio se devo azzuffarmi per una fotocamera a 5 dollari!

Il Black Friday dà il via alla stagione degli acquisti natalizi, in tempi più recenti poi il Venerdì Nero ha partorito anche un suo figlioccio il Cyber Monday: il lunedì successivo dedicato ai folli acquisti online.

Sicuramente meno rischioso del Black Friday, durante il quale si verificano immancabilmente vari incidenti tra i venditori (schiacciati tra le porte o calpestati dalla folla) o tra i clienti

Decisamente non il mio sport.

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America for (Italian) Dummies #8

I neglect for a moment my alphabetical list because I want to dedicate a proper post to the most popular national feast in the US…

Thanksgiving!

Are you planning to invite your Italian friends for dinner?

Well be prepared: they all grew up watching American movies and tv-series, they surely have an original idea of what Thanksgiving really is…

So prepare yourself to answer tons of questions.

It will not be easy to convince an Italian to accept the idea of a meal at 4pm but the glorious beauty of a whole roast turkey (really a whole turkey?) will probably be enough to win their resistance.

Italians are familiar with turkey, and, in general with stuffed meat, they will appreciate your stuffing.

but surely they are not used to mix sweet and savory tastes. Cranberries sauce might be a challenge

Mashed potatoes will be ok for anyone

Sweet potatoes instead will be an interesting new experience.

I would recommend plain baked sweet potatoes

Sweet Potatoes Casserole is probably too much for an Italian taste

Green light for any dessert: Pumpkin pie

Pecan pie

or Apple Pie

will be so much appreciated.

So will be the parade,

a football match as well, but consider that the Italians are used to a 90 minute long soccer match, and you will need to explain all the rules!

L’America spiegata agli Italiani #8

Abbandono momentaneamente il mio elenco alfabetico perché voglio dedicare un doveroso post alla più importante festività nazionale americana…

Thanksgiving!

La Festa del Ringraziamento, quella che tutti abbiamo visto celebrare nei film e nelle serie-tv con le quali siamo cresciuti senza mai capire bene cos’è, è ormai dietro l’angolo

Thanksgiving non ha una data fissa, si festeggia l’ultimo giovedì di novembre e in genere porta con sè alcuni giorni di vacanza (almeno per gli studenti) e un anticipo di Natale.

L’origine della festa risale ai tempi dei Padri Pellegrini, puritani non troppo simpatici al governo che lasciarono l’Inghilterra sulla Mayflower sbarcando nel Nuovo Mondo nel 1621. I 102 pionieri (52 uomini, 18 donne, 32 bambini) si trovarono in una terra sconosciuta e inospitale, non sarebbero sopravvissuti all’inverno se i Nativi Americani non avessero insegnato loro come procurarsi il cibo, insegnando loro cosa coltivare e cosa cacciare. Per ringraziare loro e il Signore i pionieri invitarono i locali a condividere un pasto di ringraziamento, che fu preparato con ciò che il suolo americano offriva: patate, mais, zucca, tacchino.

Oggi Thanksgiving è la festa in cui le famiglie si riuniscono e rendono grazie per quello che hanno.

Normalmente si fa un pasto unico (colazione abbondante e niente pranzo) verso le 4 del pomeriggio (eh sì). La star della “cena” (anche se è dura chiamarla cena a quell’ora) sarà il tacchino, un intero enorme tacchino arrostito al forno per 6 ore almeno, accompagnato dal suo ripieno, normalmente a base di pane, con erbe, spezie e frutta secca (milioni di versioni a seconda dei gusti e delle tradizioni familiari).

L’animale verra tagliato a fettine sottili, normalmente dal maschio dominante del gruppo, e sarà accompagnato oltre che dal suo ripieno o stuffing

dalla mitica cranberries sauce, che normalmente nei film viene tradotto ‘salsa di mirtilli’ ma non lo è affatto, è invece preparata con i craberries,

tecnicamente ‘mirtillo palustre’ che non credo si trovi in italia.
Si tratta di una sorta di marmellata ottenuta facendo bollire le bacche con un po’ di zucchero,

e che ovviamente si trova già pronta anche in forma compatta, che viene tagliata a fettine

Insieme a tutto questo verranno serviti poi vari sides, o contorni, fagiolini, verdure miste saltate, mashed potatoes, cioè patate schiacciate e insaporite con burro, formaggio e altre cose a seconda dei gusti, e normalemente ricoperte di gravy sauce, una salsa preparata con brodo di carne e addensata con amido di mais

e naturalmente sweet potatoes, patate dolci,

preparate in vari modi, o semplicemente cotte intere in forno o nel microonde e servite con burro,

o stufate, o ridotte a purè, o in teglia ricoperte di mashmellows (sì, proprio quelli)

Per finire dolci: pumpkin pie, preparata con zucca e spezie

Pecan pie, con noci pecan

o la nazionalissima apple pie

Si potrà poi seguire la parata in TV o assistervi dal vivo

o guardare un bel film a tema come Pocahontas, o una partita di football.

America for (Italian) dummies #7

D like Driving.

In the U.S. everyone has a car, maybe an old one, but they do. It’s a matter of surviving.

In Italy, and probably in other countries in Europe, a car is not mandatory, you can definitely live without it. If you don’t live in a really isolated place, your feet and public transport will be enough. There is always at least a little grocery store, a bakery, a bank, a post office at a walking distance, or a few bus stops. In Italy (considering the crazy prince of petrol and tolls) if you have to travel from a region to another, train is way better than a car.

In many places over the U.S. sometimes due to inclement weather you just can’t walk. In Italy people walk all the time.

So driving. Driving in America. Driving American cars on American roads.

American cars will look enormous to any Italian eye.

Since pretty much any Italian drive manual, not all of them will appreciate automatic cars.

They will be also amazed at the availability of used cars at a really convenient prince.

American roads: wide, flat

they explain the use of automatic cars…

Parking spaces: enourmous. Like cars. Makes sense after all.

Drivers’ licence: cool, there is a different one for each State.

Cool, it’s cheap, the quiz it’s easy and you will need to provide a car for the test!

Petrol: OMG it costs nothing!

Driving 12 hours: a nightmare for any Italian in Italy, but in the U.S. it’s nothing special, that’s what they call road trip: car, food and drinks on the back sit, a night in a Motel.

L’America spiegata agli italiani #7

E parlando di Drive-thru… D come Driving, guidare negli Stati Uniti. Parte fondamentale della vita negli States sarà l’avere una macchina. Difficile fare senza. Nella vecchia Italia, a seconda di dove vivi, a meno che non sia un posto veramente isolato, tutto sommato potrai vivere anche senza una vettura. Piedi e trasporto pubblico potranno supplire la mancanza. Ma in America… Camminare non sembra la più praticabile delle opzioni nella maggior parte dei casi, anche perché, a meno che tu non viva di fronte a un supermercato, in genere tutti i negozi sono collocati fuori città e i mezzi pubblici non godono certo di grande popolarità, oppure semplicemente non raggiungono tutte le zone della città. Insomma una macchina. Le macchine americane. Il più delle volte enormi.

E con il cambio automatico (che io odio).

Usate ne trovi a prezzi stracciati.

Le strade: enormi. E diritte. La linea di mezzeria gialla e non bianca.

I posti macchina: enormi anch’essi, in Italia ci potresti parcheggiare un camion.

La patente. Cambia da stato a stato. Per l’esame di teoria ti presenti alla motorizzazione, ti siedi e fai il quiz, quando vuoi e quante volte vuoi. Per l’esame di pratica devi fornire tu una macchina.

La benzina: costa nulla. Gpl non mi pare esista. Macchine ibride: no. Devi andare da uno stato all’altro? Ci vai in macchina. Magari con una dozzina di ore di guida e un pernottamento in motel.

America for (Italian) Dummies #6

D like Drive-through.

Is there anything more American than food to be ordered via microphone from the car? After all it makes perfectly sense considering how many time the American spend driving.

As a matter of fact Drive-thru Fast-food restaurants are now quite common in Italy as well, but your Italian friends on the American soil will be delighted in finding out that not only restaurants offer a drive-thru service, but also coffee bars…

…pharmacies…

…banks…

…and even mail boxes are designed to post your letter or parcel without living your car sit.

Land of Freedom and Lazy Drivers Paradise